Commemorazione dei lavoratori della Franco Tosi deportati a Mauthausen

Si è tenuta oggi davanti alla FRANCO TOSI di Legnano la commemorazione dei lavoratori deportati nel campo di sterminio di Mauthausen.

Commemorazione

Commemorazione della deportazione dei lavoratori della Franco Tosi a Mauthausen. Intervento segretario generale FIM-CISL Marco Bentivogli.
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Sono intervenute varie associazioni : A.N.P.I , il Comune di Legnano , la Regione Lombardia e alcuni Comuni della zona.

E’ intervenuto il Segretario Generale della FIM Cisl Marco Bentivogli che in vista della commemorazione di oggi , ieri ha rilasciato le seguenti parole  : ‘ Ricordare la vicenda dei lavoratori della Franco Tosi di Legnano , deportati dai nazi-fascisti nel campo di sterminio di Mauthausen 75 anni fa , è un doveroso messaggio ai martiri e un momento utile a risvegliare e a rendere vigile la coscienza di tutti. Credo che questa commemorazione mai come quest’anno abbia un’importanza fondamentale., perchè mai come quest’anno le coscienze sembrano gravate da un torpore politico e ideale allarmante. Il discorso antifascista oggi , purtroppo, suona molto meno retorico di qualche tempo fa. Ciò non significa proporre un facile e in definitiva forviante parallelo tra epoche storiche diverse. La storia non si ripete mai identica a se stessa. Non ci sono oggi vagoni piombati in partenza dalle nostre stazioni verso i lager nazisti. Ma questo non significa che la libertà non sia a rischio: la libertà si può perdere poco alla volta , quasi senza accorgersene. Il primo passo consiste in una forma di anestetizzazione delle coscienze di cui , purtroppo , non è difficile scorgere i segni. Quando si voltano le spalle al prossimo ridotto allo stremo , quando si rifiuta l’accoglienza a poche decine di esseri umani in fuga dalla fame e dalla guerra , quando si diffonde l’abitudine di tacitare ogni dissenso con insulti rabbiosi , allora sentiamo risuonare dentro di noi una voce che ci chiede:’Caino , dov’è tuo fratello’?

Questa voce non cessa mai di farsi sentire , di interpellarci , ma spesso la durezza del nostro cuore ci impedisce di udirla.

E’ quel che accade agli aguzzini dei lavoratori della Franco Tosi e ai loro mandanti.

E’ quello che non deve accadere a noi.’

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