Infortuni sul lavoro, una strage che va fermata

La tragica scia di incidenti sul lavoro, troppo spesso mortali, sembra non fermarsi mai. Un’emergenza continua che ha indotto il ministro del Lavoro, Andrea Orlando, in seguito alle morti bianche susseguitesi nei giorni scorsi, a convocare domani, in teleconferenza, Cgil, Cisl e Uil sulla sicurezza sul lavoro. Ci sarà anche il ministro della Salute, Roberto Speranza. Inoltre i sindacati hanno organizzato per mercoledì un’Assemblea nazionale per chiedere di “Fermare la strage nei luoghi di lavoro”. Vi prenderanno parte i segretari generali Cgil Cisl Uil Maurizio Landini, Luigi Sbarra e Pierpaolo Bombardieri, delegati e rappresentanti per la sicurezza. “È bastato che la morsa della pandemia allentasse lievemente la presa e consentisse di riprendere in modo più regolare le attività lavorative che il dramma delle morti sul lavoro, per cause diverse dal Covid, si riproponesse nella drammatica “ordinaria” frequenza” – si legge nella nota di Cgil, Cisl e Uil firmata dai segretari confederali Rossana Dettori, Angelo Colombini e Ivana Veronese. “Ancor più in questo tempo dove è prioritaria per il nostro Paese la ripresa e la ripartenza – sottolineano – va alzata l’attenzione sulle misure di prevenzione e protezione e sul rispetto della normativa perché un lavoratore, una lavoratrice che esce di casa per andare a lavorare ha il diritto di tornarci”. Con l’iniziativa di mercoledì Cgil, Cisl e Uil cercheranno di “delineare precisi interventi d’azione, individuando soggetti e ambiti che concretizzino le necessarie, urgenti, azioni”. Avvieranno, inoltre, una “campagna di re-azione, fatta di iniziative che dovranno svolgersi sul territorio nell’ambito dei temi espressi nella piattaforma nazionale”. “In particolare nei cantieri edili stiamo assistendo a una sequela drammatica di infortuni – intervengono Franco Turri ed Enzo Pelle, segretario generale e aggiunto della Filca-Cisl. Negli ultimi 3 giorni ci sono state altrettante vittime nel Bergamasco, in Molise, e nel Varesotto. Non c’è più tempo da perdere, il Governo intervenga per fermare questo dramma”. “Nel panorama nazionale l’edilizia resta uno dei settori più a rischio. Nei primi mesi dell’anno – dichiarano i vertici della Filca – c’è stato un incremento degli incidenti mortali di circa il 7% rispetto allo stesso periodo del 2020. Noi continuiamo a sollecitare al Governo un maggior impegno sul tema della sicurezza in edilizia, iniziando con l’introduzione nel sistema della Patente a punti, uno strumento previsto dal decreto legislativo 81/2008 e mai attuato, e diffondendo l’utilizzo del Durc di Congruità. Inoltre chiediamo l’incremento dell’organico per la vigilanza nei cantieri, sanzioni più pesanti in materia di sicurezza sul lavoro, più formazione, il rafforzamento del ruolo degli Enti paritetici”. “Nel settore – spiegano Turri e Pelle – sta aumentando l’età media degli infortuni: per questo chiediamo il riconoscimento della condizione di “lavoro usurante” e la pensione anticipata per gli edili. A tutti i lavoratori impiegati nei cantieri – aggiungono – si deve applicare il contratto edile, perché tutti corrono gli stessi rischi. Infine ci opponiamo a ogni tentativo di destrutturazione delle regole e delle tutele per gli appalti, ribadendo la nostra opposizione al ricorso ai subappalti e ai subcontratti”.

Articolo scritto da Cecilia Augella e pubblicato su Conquiste del Lavoro del 10 maggio 2021 

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