Green pass rafforzato per non richiudere l’Italia

Il green pass rafforzato, nonostante qualche polemica di rito, gode di un sostegno quasi unanime tra le forze politiche (anche in questo caso le critiche di Fdi sono di rito), i governi locali, il mondo produttivo e gran parte dell’opinione pubblica. Sicuramente, per l’approvazione della misura è stata decisiva la spinta delle Regioni, comprese quelle leghiste che hanno messo in minoranza Salvini. E la conferma della linea dei Governatori, arriva dalla scelta del Friuli Venezia Giulia. La Regione passerà in zona gialla lunedì e il presidente Fedriga ha deciso di anticipare a quella data i divieti per i no-vax. Divieti che a livello nazionale scatteranno a partire dal 6 dicembre. Questo per evitare discrepanze tra la situazione locale e quella del Paese. In zona gialla, quindi, i vaccinati e i guariti non avranno limiti, tranne quello della mascherina all’aperto. I cittadini non immunizzati, invece, potranno recarsi solo al lavoro e sui mezzi pubblici grazia al tampone negativo. Per bar, ristoranti, teatri, piscine, palestre e altri luoghi dello svago l’accesso sarà possibile solo con il vaccino o la guarigione.
Che la stretta fosse inevitabile lo confermano gli ultimi dati della Fondazione Gimbe. Per la quinta settimana consecutiva aumentano a livello nazionale i nuovi casi settimanali (+27%) con una media giornaliera più che quadruplicata se si confrontano i 2.456 contagi che si registravano il 15 ottobre con i 9.866 registrati il 23 novembre. L’aumento interessa, con ampie variazioni, tutte le regioni, salvo la Basilicata, e trascina verso l’alto le curve sul fronte ospedaliero: i ricoveri con sintomi crescono del 15,8% e le terapie intensive del 16,4%.
La stretta sarà fondamentale, dunque, a tutela della salute. Ma anche dell’economia. Secondo i dati elaborati da Coldiretti, l’introduzione del super green pass consentirà di salvare “anche 14,1 miliardi di spesa delle famiglie in svaghi, regali, turismo e cibo”. Nell’ultimo Natale normale – sottolinea la Coldiretti – la quota maggiore di spesa è stata destinata ai regali (40%), seguiti da cibo (28%), viaggi (19%) e intrattenimenti, dal cinema ai teatri (11%). Con la promessa di un Natale più normale possono iniziare a programmare le ferie i 10 milioni di italiani che lo scorso anno hanno rinunciato a viaggiare. “Proprio dal lavoro di fine anno – evidenzia l’associazione – dipende buona parte della sopravvivenza delle strutture agricole che con le attività di allevamento e coltivazione. Sono rassicurati anche i sette italiani su dieci durante le feste di Natale e Capodanno si recano almeno una volta a mangiare fuori in uno dei circa 360mila tra ristoranti, trattorie, pizzerie, agriturismo presenti nelle regioni”. Una opportunità che salva “un milione di posti di lavoro nei circa 360mila ristoranti, bar, pizzerie e agriturismo, con un effetto valanga sull’intera filiera agroalimentare con 70mila industrie alimentari e 740mila aziende agricole impegnate a garantire la forniture di cibo”.
Il green pass rafforzato entrerà in vigore tra pochi giorni ma il lavoro da fare per renderlo efficace è enorme. Bisognerà intensificare i controlli. Alcuni dei quali risultano molto difficili. È Il caso di quelli sui mezzi di trasporto pubblico locale. A lanciare l’allarme sono i sindacati di categoria. La ministra per gli Affari Regionali, Maria Stella Gelmini, assicura che i controlli “verranno fatti a campione” e che c’è “un impegno del ministero degli Interni per intensificarli”.

Ilaria Storti da Conquiste del Lavoro del 24 novembre 2021 

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